Rachele, 25 anni e la sua “Corsa” contro la Fibrosi Cistica.

Appuntamento “extra” per “Infinity Stories” quello di oggi. Facciamo un’eccezione per raccontarvi una persona speciale in un giorno per lei speciale: il suo compleanno! Protagonista della “Story” di oggi è lei: Rachele Somaschini, pilota di rally 25 enne e testimonial della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.
Una ragazza giovane, Rachele, che, oltre a mettere in campo tutta la sua passione per i motori e per i rally, si impegna con tutte le sue forze in prima persona per contribuire e rachele-testimonial-ffcsensibilizzare sull’importanza della ricerca per la malattia di cui soffre fin dalla nascita. Con le sue iniziative, #CorrerePerUnRespiro in primis, ad oggi, Rachele ha raccolto oltre 80.000 Euro che sono andati a sostenere il progetto d’eccellenza Task Force For Fibrosis (TFCF) promosso in sinergia con l’Istituto C. Gaslini e l’Istituto Italiano Tecnologia di Genova. Prima di tutto le presentazioni! Come per tutti gli altri protagonisti, quale modo migliore di farvela conoscere se non lasciare direttamente a lei, l’onere e l’onore di raccontarci una mini-presentazione: “Chi è Rachele Somaschini? Una ragazza di 25 anni di Cusano Milanino, appassionata da sempre di motori“– racconta – “e che da qualche anno è riuscita a coronare il suo sogno: quello di correre in macchina, nonostante la malattia genetica che la accompagna dalla nascita, la fibrosi cistica”.
Per chi ancora non la conoscesse, abbiamo chiesto alla nostra ospite di spiegarci cosa comporta essere affetti da questa malattia e soprattutto, cosa comportano per lei, e per tutti i ragazzi come lei, le cure che sono costretti a sostenere: “La fibrosi cistica è la malattia genetica grave più diffusa, ma che rimane ancora oggi purtroppo sconosciuta. Questo perché colpisce gli organi interni come polmoni, pancreas, fegato e resta a lungo invisibile, fino a quando non si è costretti a portare l’ossigeno.” ci spiega Rachele. “Vivere con la fibrosi cistica significa passare metà image1-1200x675della propria esistenza a curarsi: ogni giorno, mattina, pomeriggio e sera; convivere con una malattia degenerativa, che porta dunque ad un deterioramento progressivo dei polmoni. Una cura ad oggi non c’è, la ricerca scientifica tuttavia ci permette di avere terapie mirate sempre più avanzate per combatterne i sintomi. L’età media di vita si è innalzata a 40 anni ma ancora oggi sono ancora troppi i ragazzi, miei coetanei, che ci lasciano per colpa della malattia”.
È una ragazza ambiziosa Rachele, ma anche sognatrice e responsabile: “Sono solita fare sempre “passi più lunghi della gamba” ma è un’esigenza quella di bruciare le tappe ed essere sempre in fermento.”. Non avendo certezze, Rachele ha riposto nella sua “corsa”, e nella sua passione motoristica, tutta la voglia di realizzare i suoi desideri: “ho sempre cercato di correre (in tutti i sensi) per realizzare i miei desideri. Tutto con la testa sulle spalle, perché so cosa vuol dire guadagnarsi ogni giornata”.
Una passione per i motori, quella della nostra giovane Pilota nata fin da piccola, grazie al padre Luca e all’ambiente in cui è cresciuta: “Mio padre correva in macchina ed io sono cresciuta in un ambiente molto vicino ai motori. Già da piccola prediligevo le macchinine alle bambole e crescendo sono sempre rimasta molto affascinata dalle corse”.
Ad oggi, Rachele può vantare nella sua carriera da Pilota anche un palmares di vittorie di tutto rispetto: ad un anno dal debutto, nel 2016, conquista il titolo italiano di classe nel Campionato Italiano Velocità Montagna e successivamente, in pista, vince il trofeo monomarca con la sua Mini Cooper S.

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Spinta da questa forte passione, a completamento della sua esperienza, decide di approdare nel mondo dei rally: “Per non farmi mancare niente, sono approdata nel mondo dei rally debuttando proprio nel CIR. Sto maturando un percorso di crescita anche se non è facile, essendo il livello molto alto”. Proprio in questa specialità, Rachele ha appena visto realizzarsi uno dei suoi sogni: è infatti reduce dalla partecipazione al Rally di Monte Carlo, prima tappa del campionato del mondo di rally, 50730756_2287706794776539_8372973825121320960_ononché una delle più difficili e complicate: “Vedere il palco di arrivo del Rally di Montecarlo credo che sia stata per me la soddisfazione più grande”. Tra le sue ambizioni, la nostra protagonista, ha sicuramente quella di portare avanti la sua passione ad un livello sempre più elevato e di continuare ad imparare e migliorare sempre più: “Cerco sempre di puntare in alto; spero di poter portare avanti, passo dopo passo, ogni piccola” – ma per lei grandissima – “vittoria personale. Arrivare a confrontarsi all’estero credo sia il mio obiettivo futuro”.
Veniamo ora al tema più importante di questa story: #CorrerePerUnRespiro! Ma cosa è esattamente questa iniziativa? È proprio lei, a spiegarcelo: “E’ una campagna di sensibilizzazione itinerante, la porto con me ad ogni gara. L’iniziativa è nata nel 2016 per unire la mia passione per i motori al bisogno di informare sulla fibrosi cistica.” – ci spiega.
Ad ogni gara a cui partecipa, grazie all’offerta di gadget, e ad alcuni eventi organizzati, sono stati raccolti oltre 80.000 euro che hanno permesso di finanziare parte del progetto FFC 9/2015 e del progetto d’eccellenza Task Force For Cystic Fibrosis (TFCF), promosso dalla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica in sinergia con l’Istituto G. Gaslini e l’Istituto Italiano Tecnologia di Genova. “Grazie al supporto della Delegazione FFC di Milano e dei volontari che non hanno mai fatto mancare la propria presenza durante le gare in tutta Italia, un primo obiettivo è stato raggiunto ma molto ancora c’è da fare, per questo #CorrerePerUnRespiro continuerà anche nel 2019”.
Un messaggio importante quello che questa ragazza vuole comunicare a chiunque la segua: “provare a dare coraggio a tutti coloro che lottano ogni giorno contro qualsiasi tipo di difficoltà” e lo fa tramite il ricordo molto importante per lei: “Vorrei tramandare anche a voi il messaggio che porto sempre con me e che mi da la forza per continuare ogni giorno: “Sei tutti i limiti che superi” – frase che le diceva sempre la sua migliore amica, Angelica.
Ovviamente, come spesso sottolinea sui suoi Social, per raggiungere tutti questi obiettivi Rachele non è da sola: è infatti aiutata da tante persone, volontari che dedicano il loro tempo ad aiutare nelle varie iniziative di raccolta fondi. Ma spesso questo non basta: c’è bisogno dell’aiuto e del sostegno di tutti, perché è importante poter contare sempre su forze nuove, su persone che nel loro piccolo danno il massimo per sostenere queste persone e la loro lotta in sostegno della ricerca.
Come concludere questa intervista nel migliore dei modi se non, augurandole di “continuare a correre”; di raggiungere il più presto possibile tutti gli obiettivi che si è posta davanti a sè, sia in ambito sportivo che nell’ambito del sostegno alla ricerca per la fibrosi cistica e di realizzare allo stesso tempo tutti quei sogni, che da giovane ragazza quale è, avrà sicuramente riposto nel cassetto!

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