Un centrale, e una Challenge Cup da vincere: Simone Buti!

E’ giunta l’ora del sesto appuntamento con questa rubrica; per la sesta “Story”, abbiamo scelto di raccontarvi un ospite particolare, un grande campione indiscusso, argento alle Olimpiadi di Rio 2016 con la nazionale italiana di volley e attuale centrale del Vero Volley Monza: il “Buto” nazionale, Simone Buti!
Come non conoscerlo? Chi di voi non si ricorderà dell’autore del muro che ci ha regalato la finale contro il Brasile alle Olimpiadi? Beh, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, rompiamo gli indugi, e partiamo subito questa intervista con la domanda di rito, lasciando a Simone l’arduo compito delle presentazioni: “Simone è un ragazzone di 2 47574331_10217822653587345_6290936051259146240_nmetri e 06 “– racconta – “che si diverte a tirare gli schiaffi ad un pallone. Col tempo, pian piano, questo è diventato anche il suo lavoro”. Poche parole, quelle di Simone, che rendono perfettamente l’idea. Ma conosciamo meglio il centrale, classe 1983: “Mi ritengo una persona solare, di compagnia e altruista ma ho anche dei difetti: sicuramente disordinato, con poca memoria e a volte un po’ paranoico!”.
Nato a Fucecchio, in provincia di Firenze, il nostro protagonista inizia la sua carriera sportiva nel 1998 a San Miniato. Nel 2003 milita nel campionato di serie B2 con la Tomei Livorno. Successivamente in B1 con l’Adria Volley Trieste nel 2003-2004 prima di venir ingaggiato dal Top Team Volley Mantova nel 2005-2006 in A2, esordendo così nella pallavolo professionistica.
L’esordio in A1 arriva poi nella stagione 2006/2007 quando, nelle file della Gabeca Montichiari, si mette in luce con delle ottime prestazioni. La stagione successiva ritorna nel campionato di A2 con la Blu Volley Verona vincendo la Coppa Italia. La stagione successiva viene ingaggiato nuovamente nella massima serie da Pineto, mentre, nel 2009-2010 fa ritorno alla Gabeca con cui disputa tre ottime stagioni che gli valgono la prima chiamata in nazionale, nel 2010.
Nella stagione 2012-2013 approda alla Tonno Callipo Vibo Valentia, dove rimane una stagione, prima di approdare alla Sir Safety Perugia. Nella squadra umbra, Simone, disputa quattro stagioni ad altissimo livello, conquistando due finali Scudetto, una finale di Supercoppa Italiana ed una finale di Champions League. Attualmente è un giocatore del Vero Volley Monza, squadra in cui è approdato lo scorso anno, e con cui ha conquistato l’accesso alla CEV Challenge Cup.
In maglia azzurra, conquista il quarto posto ai Mondiali del 2010, la medaglia d’Argento agli Europei del 2011, due medaglie di Bronzo alla World League 2014 e agli Europei 2015, una medaglia d’Argento alla World Cup 2015 e la più recente medaglia d’Argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

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Foto FIVB

Una carriera sportiva ricca di esperienze, senza dubbio, disputata per intero nel campionato più bello del mondo: quello italiano! Abbiamo chiesto a Simone il perché, se fosse stata una sua scelta o semplicemente una circostanza e questo è quello che ci ha risposto: “Sono un po’ entrambe le cose, non si è mai presentata l’occasione (se non una volta un paio di anni fa) “– ci svela – “ma a dire il vero non l’ho neanche mai cercata un’esperienza all’estero. Qui in Italia abbiamo uno dei più bei campionati del mondo, perché andare altrove?”: Come dargli torto!
Ma qual è stata per lui l’esperienza che più ha significato qualcosa tra tutte queste? “Sicuramente il primo anno fuori casa, a Trieste, era il 2004!”.
Un amore per la pallavolo, quello di Simone, nato tra i banchi di scuola, quando aveva 15 anni: “Questa passione è nata alle superiori, durante le ore di educazione fisica, ma ho dovuto aspettare il consiglio del medico di fare sport (perché ero troppo alto e magro) per iniziare a praticarla seriamente”. Inizia così quindi l’avventura in questo mondo, dove fin da subito gli viene proposto di giocare nel ruolo di centrale, che mantiene ancora oggi: “Era l’unica cosa che potevo fare… avendo iniziato tardi non ho avuto modo di sperimentare altri ruoli “– racconta – “e quindi ho fatto la prima cosa che mi hanno proposto”.
Come vi abbiamo già raccontato poco fa, nella sua carriera Simone ha raggiunto pallavolomedaglia4-1000x600numerosi traguardi e numerose vittorie, senza dubbio una più bella dell’altra. Abbiamo voluto provare a chiedergli, quale fosse la vittoria più bella e più significativa, tra tutte, e indovinate un po’?
“La vittoria più bella e soprattutto, la più emozionante, è stata la medaglia d’argento olimpica!” ci racconta. Senza dubbio una grandissima soddisfazione, per un ragazzo umile e per una squadra altrettanto umile: “a dire la verità mi ritenevo già vincitore soltanto per aver avuto la possibilità di partecipare all’Olimpiade, ma vincere una medaglia andava al di là di ogni più rosea aspettativa…”.
Attualmente, il nostro protagonista, milita tra le file del Vero Volley Monza, società con cui sta disputando la seconda stagione consecutiva, la prima in Europa. Una Stagione in cui la squadra si è presa moltissime soddisfazioni, garantendosi l’accesso ai playoff e la finale europea di Challenge Cup. Un bilancio sportivo ad oggi? “Sicuramente una stagione positiva culminata con l’accesso ai play off ma soprattutto dal raggiungimento della finale di Challenge CUP” – racconta Simone – “Adesso ci manca solo la ciliegina sulla torta e dobbiamo essere davvero bravi e determinati ad ottenerla! Il nostro obiettivo è sicuramente la vittoria della Challenge ma soprattutto cercheremo di emozionare il nostro pubblico ai play off!”.
Tra i pensieri di Simone non ne manca mai uno per il pubblico e i suoi tifosi, parte molto fondamentale per lui e tra cui ha numerosissimi amici: “Sono sempre stato molto attaccato ai tifosi perché credo che siano il sale di ogni sport, se non ci fossero loro tutto sarebbe diverso e più triste! Chiaramente sto parlando del tifo sano e propositivo, gli esaltati e i maleducati non mi piacciono”.
Siamo ormai giunti alla fine di questa intervista, e vogliamo regalarvi una curiosità, come sempre, che abbiamo chiesto a tutti i nostri ospiti: chi fosse (o fosse stato) per loro, fonte di ispirazione in questo sport. Volete provare a indovinare cosa ci ha risposto 44074143_10217441514619109_3300126731351883776_oSimone? Vi diamo qualche indizio… 474 partite in maglia azzurra… giocatore indiscusso della “generazione di fenomeni”… 3 volte campione del mondo di volley… Indovinato? No? Beh, allora parola a Simone: “Nella mia carriera ho avuto la fortuna di giocare con tantissimi campioni, e se devo essere sincero ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa di importante, potrei citarne alcuni ma mi spiacerebbe per chi non nominerei.” – racconta, prima di rivelarci la sua fonte di ispirazione: “Se devo scegliere un giocatore a cui mi sono sempre ispirato è stato Andrea Giani, sempre umile e con una dedizione al lavoro e alla squadra incredibile!”.
Che altro aggiungere? Chiudiamo questa intervista, con un ringraziamento particolare a Simone, per la sua disponibilità e simpatia che lo caratterizza non solo in campo ma anche fuori con tutte le persone che lo circondano e concludiamo con un messaggio o meglio, con un invito, che il nostro Buto vuole rivolgere ai propri tifosi: “Mi raccomando! Venite a tifarci nelle prossime partite! Ci sarà da divertirsi!“ 😊.
Grazie Simone!

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