Solare, Curiosa e Simpatica: “Charlie” Cambi si racconta!

Rieccoci di nuovo qui, con le nostre “Infinity Stories”! Doppio appuntamento, questa settimana per un’ospite davvero particolare, in vista dell’ultima giornata di Regular Season, abbiamo fatto due chiacchiere insieme a lei: Carlotta Cambi, palleggiatrice della Zanetti Bergamo e della Nazionale Italiana!
Vogliamo fare un’eccezione per questa intervista… per una volta, vogliamo lasciare più spazio alle parole della nostra ospite (e credetemi… ne vale la pena! 😛) e all’intervista piuttosto che al racconto: che ne dite? Pronti? Si parte! Come iniziare un’intervista che si rispetti, se non con la domanda di rito, alla quale nessuno dei nostri protagonisti è mai riuscito a sfuggire… dunque, bando alle ciance: Chi è Carlotta Cambi?

Charlie006

“Difficile raccontare chi è Carlotta e non la Charlie che tutti vedono in palestra. Carlotta è una ragazza sempre solare, che ama ridere e far ridere le persone che la circondano.” – ci racconta, poi prosegue: “L’autoironia, caratteristica che adesso mi contraddistingue, ho fatto molta fatica a farla mia. Non è semplice sapersi prendere in giro, ma una volta imparato è una delle cose che ti fa vivere meglio, se già tu ti prendi in giro da sola, la presa in giro degli altri diventa nulla.”: Come darle torto! .😛 “Oltre a questo sono una ragazza che se si mette in testa qualcosa è difficile che la molli, sono determinata a livelli mai visti. Aggiungerei ottima sognatrice e amante del mare e delle castagne”

Può bastare? No? Se ancora non vi basta, proviamo a chiedere qualcosa di più a Carlotta: Tre pregi e tre difetti?: “Allora… partiamo con i difetti: sono permalosa, impaziente e tanto testarda, difficile che qualcuno riesca a farmi cambiare idea, nemmeno mia mamma ci riesce.” – poi prosegue – “Per quanto riguarda i pregi direi l’essere sempre solare, curiosa e testarda, l’ho messo sia nei difetti che nei pregi perchè può essere un’arma a doppio taglio, ancora non ho capito bene se sia più uno o l’altro!” – giudicate voi!
Nata a San Miniato, classe 1996, la carriera di Carlotta inizia nella stagione 2011/12 con il Volleyrò Casal de’ Pazzi, prima nel campionato di Serie C e, dalla stagione successiva, in serie B1. Resta legata al club per tre stagioni, periodo in cui viene convocata nelle Nazionali giovanili, vincendo, con la selezione Under 18, la medaglia d’argento al Campionato Europeo di categoria 2013. Ingaggiata da Piacenza, neopromossa in A2 (2014|2015), vince poi con la Nazionale Under 20 il bronzo al Campionato Mondiale di categoria 2015. Fa il suo esordio in A1 con la maglia di Casalmaggiore (2015|2016) vincendo Supercoppa italiana e Champions League. Nella stagione successiva passa a Novara, con cui vince lo scudetto. Nel 2017 è a Pesaro, squadra rivelazione, con cui, da neo promossa conquista l’accesso ai Play Off Scudetto. Ultima, ma non in ordine di importanza, nell’estate 2018, prima del trasferimento alla Zanetti Bergamo, Carlotta, con la Nazionale Maggiore, partecipa alla Volleyball Nations League, vince il Volley Masters di Montreux e conquista una splendida medaglia d’argento Campionati Mondiali.

Cambi001

Attualmente Carlotta è in forza ad uno dei Club storici della pallavolo italiana: la Zanetti Bergamo! Abbiamo chiesto alla nostra ospite di farci un po’ un riassunto di quella che è stata la sua stagione, in maglia RossoBlu: “Non posso non essere sincera: sicuramente il bilancio è negativo, gli obbiettivi ad inizio stagione erano altri e purtroppo non siamo riuscite ad esprimerci al meglio. C’è da dire che non sono una persona che si Charlie005piange addosso, stare qui ad analizzare i motivi per cui non è andata come immaginavo non porta a nulla, perciò ho deciso di prendere solo quello che può farmi crescere, come atleta e come persona. E’ stato un anno difficile, non lo nego, ma ho imparato come affrontare situazioni che non avevo mai vissuto, e mi sento di aver dato il 100% per uscirne a testa alta.”. Sincerità e sicuramente tanta umiltà, tra le parole di Carlotta che poi prosegue: “Come squadra sono sicura che la Zanetti abbia ancora tanto da dare al panorama italiano e non solo, non sarà una stagione andata storta a fermare Bergamo, e sicuramente nemmeno me”. Provando a leggere nei vostri pensieri, immaginiamo che vi stiate chiedendo come possa essere nata la passione per questo sport in questa ragazza. Abbiamo indovinato? Beh… parola a Carlotta!
“La pallavolo è di casa nella mia famiglia. Quando ero piccolina mia mamma, mio papà e mio fratello giocavano e io passavo i miei pomeriggi da nonna, aspettando che tutti tornassero.” – ci racconta. “Ad un certo punto mi sono stufata di aspettare (la pazienza non è mai stata il mio forte), ho preso mia mamma da parte e le ho detto: “mamma, voglio tornare anche io a casa col borsone!”. Avevo solo 4 anni ma la testardaggine cominciava già a venire fuori. Da lì non ho più smesso di giocare a pallavolo” – per fortuna, aggiungiamo noi!
Come tutti sappiamo, il ruolo che Carlotta ricopre in campo è un ruolo di fondamentale importanza per la squadra… la palleggiatrice, ma indovinate un po’? Non è sempre stato Carlotta002così!: “Da ragazzina ho sempre fatto l’attaccante, amavo essere fondamentale dentro al campo, prendermi le responsabilità dei palloni che contavano e fare più punti possibili. Purtroppo i cm che mamma e papà hanno messo a disposizione li ha presi tutti mio fratello, che è alto due metri” – ci svela! “Perciò, all’età di 14 anni l’allenatore del tempo mi ha messa davanti alla verità delle cose, ero troppo bassa per arrivare ad alti livelli da attaccante, se volevo provare ad arrivare a giocare nella pallavolo che conta dovevo provare a cambiare ruolo”. Scelta dura insomma quella a cui si è trovata davanti Carlotta: “Sono una persona che non si accontenta, perciò la scelta è stata quella di mettermi alla prova in un ruolo che non avevo mai ricoperto: Direi che è andata bene!” – siete d’accordo?
Come avete potuto notare, nella carriera di Carlotta, non c’è mai stata un’esperienza all’estero, abbiamo provato a chiederle il perché, se fosse stato per scelta oppure semplicemente non si è mai presentata l’occasione. Questa è la risposta: “Le motivazioni per cui non ho mai fatto esperienze all’estero sono prevalentemente due: per prima cosa l’Italia ha uno dei campionati più competitivi al mondo, perché dovrei andarmene?” – poi prosegue: “Come seconda motivazione, nonostante il mio carattere sia molto estroverso ed intraprendente ho molta difficoltà con le lingue straniere, ed il pensiero di non potermi esprimere al 100% mi frena un po’. Oltre a queste due cose l’Italia mi offre la possibilità di stare vicina alla mia famiglia, per adesso non ho motivi per andarmene”.
Una carriera sportiva, quella della nostra ospita ricca di esperienze e soddisfazioni: ma quali sono per lei l’esperienza e la vittoria più significativa? Provate ad indovinare… le risposte vi stupiranno! “C’è da dire che ogni anno porta con sé esperienze diverse, ma per me l’anno di Novara è stato sicuramente importante per la consapevolezza che mi ha lasciato. Riuscire a ritagliarmi un posto da protagonista nell’anno della vittoria dello scudetto mi ha fatto alzare l’asticella: ho capito di potermela giocare anche ad altissimi livelli” – racconta. E sicuramente non possiamo che essere d’accordo con lei, se ad oggi, è diventata una delle migliori interpreti italiana di questo ruolo!
Se come esperienza più significativa, Carlotta, sceglie Novara, la vittoria più bella e importante che si sente di menzionare, spazia invece in campo internazionale: “E’ difficile scegliere tra le vittorie nei club; Le ritengo importanti tutte anche se C_29_fotogallery_1023201__ImageGallery__imageGalleryItem_1_imageper motivi diversi. Scelgo invece l’argento mondiale che è stata la vittoria più inaspettata e più desiderata!” – ci risponde. Volete sapere il perché? Eccovi accontentati: “Siamo partite con l’obbiettivo di arrivale in final-six con la maggior parte delle persone che quasi ci prendeva per pazze. Vittoria dopo vittoria la nostra autostima è cresciuta e ci sentivamo “infermabili”, ognuno con il suo ruolo (che è stato il nostro punto di forza). Ognuna sapeva esattamente come poteva e doveva aiutare la squadra e questo ci ha permesso di prenderci quella medaglia.” – poi ci svela: “Ci tengo a precisare che non ci accontenteremo di questa medaglia!” – una frase che suona un po’ come una promessa… e che promessa!
Ora passiamo un po’ alle curiosità, a quelle domande un po’, punzecchianti ma che secondo me vi stupiranno… per la simpatia e per l’originalità con cui Carlotta ha deciso di risponderci! Abbiamo chiesto alla nostra protagonista di raccontarci quale fosse il suo rapporto con i tifosi, e soprattutto se tra loro, vi fosse un tifoso “speciale”: siete curiosi di sapere cosa ci ha risposto?
Dunque: “Essendo molto agonista, avere dei tifosi che si fanno sentire mi carica tantissimo. Capisco che non sia semplice essere un tifoso, ci vogliono pazienza e un amore sconfinato per la maglia per cui tifi. Ci sono risultati che possono pesare e altri che fanno gioire e avere dei tifosi che ci siano soprattutto nei ‘momenti no’ Charlie003non è da dare per scontato. Per tutte queste cose che ho detto io non posso che avere tanta stima per chi ogni weekend viene al palazzetto a perdere la voce per noi”. Parole, quelle di Charlie, che se fossero all’interno di un dizionario starebbero davvero bene come definizione di Tifoseria, la sua Tifoseria che per questa stagione, diremmo essere una tifoseria di tutto rispetto, la Nobiltà RossoBlu! Ah già… ci stavamo dimenticando: “Volete sapere se ho un tifoso speciale? Assolutamente si: mia nonna !! Pensate che sia scontato? Non fatevi ingannare, è una delle persone che mi critica di più. Ed è per questo che la ritengo “speciale”!”.
Ed ora eccoci giunti alle due domande più curiose di tutta l’intervista, se siete in piedi sedetevi e mettetevi comodi, tenetevi pronti, ne leggerete delle belle! Domandare a Carlotta, conosciuta ormai da tutti come “Charlie”, quale possa essere il suo soprannome _dsf1536che le è stato affibbiato nello spogliatoio può sembrare banale e dalla risposta quasi scontata… invece no! E sapete perché? “A parte il mio secondo nome che ormai è Charlie, Quest’anno mi hanno affibbiato un nuovo soprannome. ma perché parlo al plurale? E’ giusto che tutti sappiano: è stata Giulia Carraro!”. C’è lo zampino di Giulia, collega di Charlie in regia alla Zanetti Bergamo, dietro al nuovo soprannome quindi: “Lei ogni tanto mi chiama “Benzi” (ovvero benzina) perché faccio fatica a tenere la bocca chiusa e ogni tanto ‘infiammo’ le situazioni! Ad esempio, in partita, ogni tanto mi capita di guardare male qualcuno, ma ve lo posso giurare, nulla di personale, solo tanto agonismo che ogni tanto esce fuori!” – insomma… La cosiddetta benzina sul fuoco! 🔥
Prima di terminare l’intervista, non poteva mancare l’ormai classica domanda a cui nessun ospite è riuscito a sottrarsi e quindi eccoci qui, ad aspettare di sapere chi è, quella giocatrice che per Carlotta è o è stata un punto di riferimento nella sua carriera sportiva, quella persona che le ha dato e lasciato tanto, tra tutte le giocatrici con cui ha avuto la possibilità di giocare. Non ha alcun dubbio, Charlie, come dimostra la sua risposta: “Ho giocato con tantissime giocatrici di alto livello, ma se fra tutte dovessi sceglierne soltanto una non avrei nessun dubbio: Katarina Barun!”. Poi ci racconta: ”Senza nascondersi lei è stata sicuramente il giocatore più importante per la vittoria dello scudetto a Novara e, oltre alle evidenti doti tecniche, mi ha sempre ispirata per la sua dedizione durante gli allenamenti. E’ una giocatrice che si mette sempre a disposizione della squadra e soprattutto delle più giovani, pronta a darti consigli e mai egocentrica, gioca sempre per la squadra e mai per il rendimento personale. Questo è quello che mi ha fatta “innamorare” di lei, il suo essere Atleta con la A maiuscola”: Una vera e propria dichiarazione d’amore, quella di Carlotta per Katarina!
Siamo giunti alla conclusione di questa, per noi fantastica intervista, e tenetevi forte… vogliamo concludere con uno Scoop! Come direbbe un famoso giornalista… con una Charlie009“Super Bomba”! Siete curiosi eh??? Dunque… la domanda è semplice e la risposta, nella sua semplicità, vi garantiamo che vi stupirà: Abbiamo chiesto a Carlotta se ci fosse qualcosa che si sentisse di aggiungere, a quanto già ci ha raccontato. Sapete cosa ci ha risposto? Non vi anticipiamo nulla! Se volete saperlo, continuate a leggere: “Forse questa è la domanda che mi mette più in difficoltà. Intanto ti ringrazio per aver pensato a me per questa intervista e siccome oggi sono particolarmente felice vi svelo un segreto: come potermi conquistare! Curiosi eh? No ai mazzi di fiori e si alle vaschette di gelato! Adesso smetto di dire cavolate e corro ad allenarmi, ci vediamo al palazzetto!” .
Ora tocca a noi, ringraziare tantissimo questa ragazza per tutta la disponibilità che ci ha messo a disposizione dedicandoci un po’ del suo tempo, ma soprattutto per la simpatia e per quell’allegria esplosiva con cui ci ha raccontato una parte di lei, tramite la quale speriamo di essere riusciti a farvela conoscere un po’ di più, non solo come sportiva ma anche come donna, fuori dal campo! Che dire… Grazie Carlotta!

 

Photogallery:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...