Dolce e Sensibile, dentro e fuori dal campo: Sara Paris!

Eccoci di nuovo qui! Anche questa settimana ci siamo divertiti a prepararvi una “stories” di tutto rispetto per questo appuntamento; Ospite del giorno sarà una pallavolista italiana, classe 1985: Libero della formazione dell’Ostiano Volley, Sara Paris!
Bando alle ciance! Partiamo subito con l’ormai tradizionale domanda di rito, alla quale nessun ospite è mai riuscito a sfuggire (Chissà se mai qualcuno ci riuscirà?? 😜) fin ora, quindi…. Via alle auto-presentazioni: “Sono una persona dolce, sincera e molto sensibile ma anche umile e generosa.” – Così si descriverebbe Sara ad una persona che 56578116_500882700448251_7805984742720929792_nancora non la conoscesse. Poi prosegue: “Cerco sempre di aiutare tutti, mi piacciono gli animali e la natura. Amo viaggiare, imparare e scoprire cose nuove. Sono sposata con Paolo, arbitro di serie A di pallavolo, e ho un cagnolino che si chiama Coby. Loro mi hanno aiutato tanto dopo la morte del mio caro papà!” – poi conclude: “Le esperienze tristi della vita mi hanno fatto maturare molto e per questo vivo ogni giorno al massimo!!”. Ma la nostra ospite indovinate un po’, ha anche dei difetti sapete? Siete curiosi di sapere quali sono? Eccoveli svelati: “Sono una persona lunatica, testarda e troppo sincera!”.

Pallavolista di grande esperienza, la carriera di Sara inizia nel 2000 con il suo esordio nella Pallavolo Ornavasso, in Serie C passando poi alla Futura Volley Busto Arsizio, in Serie A2 nella stagione successiva, dove resta per tre annate (in questo periodo viene convocata nella nazionale U18 italiana, con la quale si aggiudica la medaglia d’oro al campionato europeo 2001.
Dopo una parentesi, sempre in serie cadetta con la Promo Firenze Sport, nella stagione 2005-06 viene ingaggiata dal Bellinzona Volley Team, nel campionato svizzero, dove resta per due stagioni consecutive. Nell’anno 2007 torna in Italia, in Serie B2, nella Beng Sara_011Rovigo Volley, mentre la stagione 2007-08 passa al GSO Villa Cortese, in Serie B1, con la quale ottiene due promozioni, prima in Serie A2 e poi in Serie A1. Nella stagione 2009-10 passa all’Universal Volley Carpi, con la quale ottiene una nuova promozione in Serie A1. Ingaggiata nel 2011 da Casalmaggiore, in Serie A2, passa poi al Crema Volley, neopromossa nella massima divisione nazionale, tuttavia a metà annata, a causa del fallimento della società, torna nuovamente a Villa Cortese. Per il campionato 2013-14 veste la maglia dell’AGIL Volley Novara, mentre nella stagione successiva è al Volley Soverato in Serie A2. Nel campionato 2015-16 ritorna in massima serie con la neopromossa Neruda Volley prima di accasarsi SAB Volley di Legnano in Serie A2, stessa categoria dove resta nell’annata successiva con la neopromossa Olimpia Teodora. Attualmente Sara, riveste il ruolo di libero nella Ostiano Volley, società militante nel campionato di Serie B1 Femminile.
Tra tutte queste, c’è una esperienza che per Sara è significata qualcosa in pìù rispetto alle altre: Villa Cortese! “Ogni anno è nel mio cuore, perché ogni squadra mi ha insegnato tanto. Sicuramente gli anni della scalata dalla B1 alla A1 con Villa Cortese è un’esperienza che ricordo in maniera speciale” e come darle torto! Parole sicuramente segno di grande umiltà, e testimoni dell’impegno e della passione che ogni giorno, fin dagli inizi ha messo in campo e che ancora oggi continua a metterci!
Una passione per la pallavolo quella della nostra ospite di oggi che lei stessa definisce un vero e proprio “Amore a prima vista!”. Volete saperne di più? Si? Continuate a leggere allora!
“Ricordo ancora il mio primo allenamento in 3° elementare. Mi divertivo tantissimo ed ero molto veloce ad apprendere i fondamentali. Poi quando andavo a casa guardavo sempre “Mila e Shiro”! Quindi, fin da piccola, sono stata pallavolo dipendente!” – ci rivela Sara. Insomma… una sorta di “droga” questa pallavolo (per non parlare poi di Mila e Shiro!😂)!
Come per tutti i nostri ospiti, abbiamo chiesto anche a Sara come avesse iniziato a rivestire il suo ruolo, quello di Libero, sui campi da gioco di mezza Italia: “Fin Sara_012dall’inizio, ho sempre giocato con ragazze più grandi di me e per forza di cose dovevo ricoprire ruoli in cui l’altezza non fosse fondamentale.” – ma nonostante questo ci svela: “Il mio primo ruolo è stato il palleggiatore”. Poi prosegue: “In seguito, il prof. Pedullà” – riferendosi al periodo in cui dirigeva la rappresentativa regionale del Piemonte –“mi disse che se avessi voluto partecipare al trofeo delle regioni e successivamente giocare ad alti livelli avrei dovuto fare il libero! Da quel momento il mio ruolo divenne il libero (anche se a dir la verità pur di andare a quel TdR sarei stata disposta anche a portare le borracce! “.
Proseguendo in questa intervista, abbiamo voluto chiedere qualcosa di più, a questa ragazza, sulla sua carriera sportiva e in particolare su quale potesse essere stata la vittoria più bella che avesse fino ad ora ottenuto e questo è ciò che ci è stato risposto: “Sicuramente, la conquista dell’Europeo nel 2001 con la nazionale pre-juniores. A livello di club invece, sicuramente la promozione in A1 con villa cortese è stata un’emozione indescrivibile!”.
Nella carriera di uno sportivo ci sono sicuramente momenti “Up” ma anche momenti “Down” e anche in quella di Sara non sono di certo mancati: “Tutti hanno dei momenti “down”. Sicuramente quando ero in B1 a Lodi. A metà stagione la società fallì e dovetti andare a giocare in Svizzera.” – Racconta, poi prosegue: “Di momenti “Up” sicuramente ricordo il mio esordio in A1 con Modena”.
Attualmente la nostra “libera”, milita come già detto in precedenza tra le file della serie B1 vestendo i colori della società Ostiano Volley. Ma cosa ha spinto Sara a mettersi in gioco in una serie minore (rispetto alle sue precedenti esperienze tra A1 e A2) ma di altissimo livello come la serie B1 con una società neo promossa in questa categoria? Ecco la risposta: “Ero in un momento un po’ particolare e stavo cercando la possibilità di avere più tempo per la mia famiglia. Potermi avvicinare a casa e giocare per una società che avrebbe tenuto in considerazione anche l’aspetto umano dell’atleta erano le mie priorità e di conseguenza Ostiano faceva sicuramente al caso mio!”.
sara_007.jpgPrima di concludere questa “stories”, proseguiamo nel raccontarvi questa ragazza, chiedendole qualcosa di più, qualche indiscrezione sulla sua storia di pallavolista e sul suo rapporto con questo ambiente.
Siete curiosi ? Bene, ogni sportivo che si rispetti, ha una moltitudine di tifosi, che ogni giorno e durante ogni battaglia in campo lo sostengono ed è cosi anche per Sara, che tra tutti, ne ha alcuni davvero speciali: “La più piccola è la mia omonima Sara Paris di Torino, poi ovviamente dei più grandicelli ho piacere citare, Stefano, Alberto e Andrea”. Quale miglior modo di rimanere in contatto con loro se non attraverso i Social! Ma qual è il rapporto che la nostra protagonista ha con queste tecnologie?: “Coi social ho un buon rapporto, li uso spesso (e talvolta mio marito si arrabbia)! Sicuramente il mio carattere molto estroverso mi ha dato modo di interagire e conoscere tanti tifosi grandi e piccoli in diverse parti d’Italia!” – inutile dire, che se questa intervista è stata possibile, è anche grazie a loro!
Continuiamo con le indiscrezioni, e lo facciamo raccontandovi chi sono le sue “compagne” preferite tra tutte quelle con cui ha avuto il piacere di giocare in tutta la sua carriera: “Da ogni singolo rapporto con le mie compagne ho avuto un insegnamento o per lo meno uno spunto per la mia crescita personale.” – racconta. “Ho piacere di citare Viviana Ballardini, che mi ha aiutato molto in un momento fondamentale della mia carriera, Valeria Rosso, Fernandinha e Lucia Bacchi, ma credetemi dovrei fare una lista lunghissima!”. Prima di concludere questo racconto vogliamo rivelarvi l’ultima curiosità, il soprannome che le è stato coniato dalle sue compagne nello spogliatoio: curiosi eh?????
Ok dai, non vi teniamo sulle spine ed eccovi accontentati: “negli anni di Busto avevo il soprannome di “trottolino amoroso” a causa della mia vivacità e della mia statura! Mentre a Modena è iniziato il soprannome di “Paride” per la somiglianza con il mio cognome!” – che dire… wow!
Eccoci giunti alla fine di questo “racconto”; Speriamo di essere riusciti a raccontarvi in maniera simpatica e un po’ diversa dal solito, una protagonista della pallavolo italiana degli ultimi anni, alla quale sicuramente vanno tutti i nostri ringraziamenti per la disponibilità, la simpatia e la pazienza che ha messo in tutto questo accettando di partecipare a questo nuovo “progetto”! Grazie Sara e .. a presto!

Sara_005

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