Giovanissima, ma con un oro al collo: Maria Luisa Cumino!

Rieccoci! Dopo questa pausa pasquale, non poteva mancare un nuovo appuntamento con le “Infinity Stories”. Curiosi di sapere chi sarà la nostra ospite di oggi? Beh… vi sveliamo qualche indizio: è una ragazza piemontese, professione regista e con una medaglia d’oro al collo conquistata in una delle più prestigiose competizioni pallavolistiche europee. Monza_Busto_Gara2_HD-11.JPGAvete indovinato? No? Allora bando alle ciance! Diamo subito il benvenuto a Maria Luisa Cumino, palleggiatrice della UYBA Volley Busto Arsizio! Pronti via, partiamo subito, come è ormai tradizione con le presentazioni… o meglio, con le auto presentazioni quindi… parola a lei! “Mi definirei una persona tranquilla, buona, sempre molto solare e con il sorriso sulle labbra.” ci racconta Maria Luisa, poi prosegue: “Quando sono in confidenza però, con gli amici o i parenti, oserei dire anche un po’ giocherellona e scherzosa! Sono laureata in ottica e optometria a Torino e sono molto fiera di essere riuscita studiare e laurearmi. Sono molto legata a mio fratello e alla mia famiglia. Ah dimenticavo…sono fidanzata quindi… mettetevi il cuore in pace!”.Piemontese di Chieri, alta 1 metro e 77, ha esperienza in serie C e B2, in cui ha vestito la maglia della IN Volley Chieri. Sempre ad Asti ha fatto il grande salto in B1 nel 2009, militando nella categoria per tre stagioni. Nel 2012 si è trasferita alla Sudtirol Bolzano, con cui ha conquistato la promozione e disputato il suo primo campionato di Serie A2 l’anno successivo. Nel 2014 torna a disputare una stagione in B1 a Maglie, mentre le successive due stagioni le ha vissute da titolare in A2, prima con il Volley Soverato e poi con la Lilliput Settimo.
Nel 2017 arriva per lei la grande occasione, ma soprattutto una scelta molto difficile: continuare a giocare da titolare in serie A2 oppure fare il grande salto nella pallavolo di A1. Maria Luisa, decide quindi di compiere il grande salto e di disputare la stagione Monza_Busto_Gara2_HD-57.JPG2017/2018 vestendo i colori della SAB Volley Legnano, prima di passare poi nell’attuale stagione agonistica in uno dei top team italiani: la Unet E-Work Busto Arsizio, affiancando la palleggiatrice azzurra, Alessia Orro in cabina di regia.
Una ragazza semplice, solare e davvero molto simpatica, la nostra ospite, con una passione per la pallavolo nata fin da piccola, tra i banchi di scuola: “La mia passione per la pallavolo è nata in 4° elementare; ricordo che facevamo dei corsi in cui venivano degli istruttori a farci praticare e provare tutti i vari sport.” – poi prosegue – “Abbiamo provato il basket, il Tennis e tutti gli altri sport, ma per la pallavolo è stato sicuramente amore a prima vista! Inoltre è stato anche l’unico sport che ho praticato… insomma… da quella prova alle elementari ho cominciato con il volley!”.
In pochi sanno che, come tante sue colleghe del volley, anche Maria Luisa non ha sempre rivestito il ruolo in cui tutti noi oggi la conosciamo, quello di palleggiatrice, ma come lei stessa ci racconta: “quando ero piccolina ho iniziato a giocare come centrale perché ero già alta come ora. Poi, successivamente, ho fatto un po’ di doppio palleggio quindi attaccavo e ricevevo. Ho fatto un po’ di tutto ed è stato molto divertente!”. Ma come è arrivata in regia? è lei stessa a svelarcelo: “Ho iniziato a palleggiare intorno ai 15/16 anni, quando giocavo in Under 16. Per me era la via più percorribile e che mi avrebbe dato più futuro in carriera!”.
Una ragazza giovane la nostra protagonista ma che senza dubbio, in poco tempo, è riuscita a dimostrare il suo valore riuscendo a ritagliarsi un ruolo in A1 e con una b7bfb2fe-283e-433a-bf13-e124487aa70c.jpegsquadra importante come la UYBA. Ma quali sono state le esperienze più importanti e più significative per lei durante tutta la sua carriera sportiva, almeno fino ad ora?: “Ogni anno mi ha lasciato qualcosa e mi ha dato tanto. Penso che la mia, sia stata una crescita molto graduale; per un palleggiatore non è facile arrivare in fretta ad alti livelli”. Poi continua: “L’esperienza più significativa per me, è sicuramente quest’ultimo anno” – disputato a Busto Arsizio -“perché per la prima volta ho vinto una medaglia, e l’ho vinta d’Oro e in una coppa europea come la CEV.. direi super positivo no?” – Come darle torto!
Nonostante la sua giovane età le riservi ancora sicuramente tante soddisfazioni nella sua carriera, ci sono alcuni momenti e alcuni traguardi che per lei sono degni di menzione tra i più importanti: due tra questi l’approdo a Busto Arsizio e le finali di Coppa Italia di Serie A2 con il Volley Soverato nel 2015/2016: “Arrivare a busto, dopo l’annata non proprio positiva a Legnano è stato fin da subito un gran riconoscimento per me. Un altro successo importante è stato, invece, raggiungere la finale di coppa Italia con Soverato; giocare in un palazzetto strapieno e cantare l’Inno di Mameli è stato davvero bello… nonostante abbiamo perso ma è stato comunque un evento e un obiettivo raggiunto arrivare comunque a giocarsi la finale!”.
Purtroppo però, la carriera di ogni sportivo è spesso segnata da alcuni momenti difficili che a noi piace definire di “Down”, e per la nostra ospite di oggi, uno di questi è stato senza dubbio l’esperienza che ha trascorso alla SAB Volley Legnano: “Sicuramente il 9fb9e8e7-2381-490d-9dc8-4fa5bdacbea5.jpegmomento più brutto è stato l’anno scorso a Legnano; C’erano tutti i presupposti per far bene ma da gennaio in poi è andato un po’ tutto storto e la stagione non è finita benissimo a livello pallavolistico. Ho sofferto molto per questa situazione”. Da questo momento difficile però, Maria Luisa ne è uscita con una grande consapevolezza: “Alla fine dell’anno con alcune compagne con cui avevo legato molto, complice anche l’esperienza vissuta insieme, abbiamo fatto un bellissimo viaggio a Napoli. Quindi, nonostante la brutta annata, si sono create e mantenute delle bellissime amicizie: nel male, qualcosa di bello si era creato!”.
Ci sono però anche aneddoti positivi legati a quella stagione: “L’esordio in A1 è stato molto bello ed emozionante! Ricordo anche una partita in particolare con molto piacere; L’anno scorso contro Filottrano eravamo sotto nel 4° set, sono entrata e siamo riuscite a recuperare e a vincerlo! Sono rimasta in campo anche nel quinto e abbiamo vinto! Questa è stata sicuramente una grande soddisfazione!“.
Attualmente, come già ampiamente detto, Maria Luisa è in forza alla compagine Bustocca della UYBA Volley e ha disputato una stagione ad altissimi livelli in cui, nonostante abbia dovuto subire l’eliminazione ai quarti dei playoff scudetto per mano di Monza, ha comunque conquistato un piazzamento tutto d’oro vincendo la coppa CEV. Abbiamo chiesto alla nostra ospite di tirare le somme della stagione che per lei si è appena conclusa e di farci un bilancio: “Tutta l’annata è stata molto bella e, in un club come Busto dove si sta benissimo, siamo state sempre coccolate e trattate con i guanti! Sicuramente il bilancio di quest’anno è stato super positivo!” – Racconta – “Ovvio che appena caduta l’ultima palla dell’ultima partita dei playoff c’è stato un po’ di amaro in bocca… però nel complesso la stagione è stata più che positiva. Ovvio che era un obiettivo raggiungibile e che ci eravamo prefissate.” – quello di raggiungere la semifinale dei playoff – “E’ stato un peccato non esserci riuscite; Monza ha dimostrato di essersi guadagnata quel posto in semifinale. Hanno giocato forte in questi playoff e ci hanno messo molto in difficoltà, andandosi a prendere quelle partite!”. Non vi basta? Sentite qua: “Ci siamo divertite tantissimo! Monza_Busto_Gara2_HD-56.JPGQuello di quest’anno era un gruppo fantastico come forse non mi è mai capitato e come penso sia difficilissimo si possa creare in generale! Ho avuto poco spazio magari durante la stagione ma sotto tanti punti di vista sono cresciuta! Peccato non avere messo la ciliegina sulla torta… ma abbiamo fatto comunque una bella torta!”. Dopo un’annata così, non potevamo non chiederle anche quali sono i suoi obiettivi futuri in campo sportivo, anche in vista dell’imminente volley mercato, e questa è la risposta che ci è stata data: “Adesso, nel pieno del volley mercato, non voglio svelarvi troppe cose! Penso che per un palleggiatore sia importantissimo giocare e crescere sul campo. Sono stati due anni, gli ultimi trascorsi in A1, in cui ho imparato tantissime cose; sono cresciuta tanto, anche a livello mentale e mi piacerebbe confrontarmi davvero sul campo e mettere in pratica quello che ho imparato. Ma busto è sempre busto, quindi ora vediamo cosa mi riserva il futuro!” – chi osa darle torto?
Ora, prima di concludere l’intervista, passiamo come sempre a cercare qualche indiscrezione che la nostra ospite possa regalarci… e udite udite… questo giro vi stupiremo con i soprannomi! Siete curiosi? Eccovi accontentati: “L’anno che ho giocato a Settimo Torinese, le mie compagne si sbizzarrivano e con il mio cognome, Cumino, hanno dato sfogo alla fantasia! C’erano, insomma, “pinguino”, “cuscino”, “tomino”, camino e chi più ne ha più ne metta… ogni giorno ne avevo uno nuovo! Il più gettonato è stato comunque pinguino!” – Ci svela Maria Luisa!
Ma non è tutto! “Quest’anno, invece mi chiamano “Cuminions” perché appunto ricordavo i personaggi del film Cattivissimo Me: un po’ stupidini, sempre allegri, che cantano, giocano e ridono sempre! Altrimenti un grande classico… “Cumy”! “.
Monza_Busto_Gara2_HD-33.JPGAbbiamo chiesto inoltre alla nostra regista, quale siano le giocatrici che per lei le hanno lasciato qualcosa di significativo durante la sua carriera e se siete curiosi di sapere cosa ci ha risposto, non esitate a leggere! “Sicuramente quelle con cui ho giocato quest’anno sono le giocatrici più forti con cui abbia mai giocato. Dovendo scegliere, posso dire sicuramente Alessia Gennari, che stimo per la sua intelligenza sportiva, per la sua esperienza e per la leadership che ha dimostrato sul campo; Giulia Leonardi, per la sua competitività che dimostra in qualsiasi occasione, sia durante il bagherone che nelle partite, Orro e Herbots, per la loro semplicità, spontaneità e per la loro cattiveria agonistica che per due ragazze così giovani non è poco!”.
Eccoci giunti al termine di questa intervista, vogliamo ringraziare veramente tanto questa ragazza per aver accettato di regalarci un poco del suo tempo, e di averlo fatto mettendosi a disposizione con tutta la sua umiltà, simpatia e allegria! Che dire d’altro… A presto sui campi da gioco “Cuminions”!

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