Una pallavolista con la passione per la danza: Giulia Carraro!

Rieccoci qui, con un nuovo appuntamento con le “Infinity Stories”! Dopo un breve periodo di pausa siamo ritornati a fare due chiacchiere con la nostra nuova ospite; Siete curiosi di sapere di chi si tratta? Beh… dopo l’intervista che abbiamo fatto a Carlotta Cambi, in uno degli scorsi appuntamenti, in qui è stata tirata in ballo come autrice del suo soprannome “Benzi”, abbiamo scelto di dare una sorta di “diritto di replica” proprio a lei… Giulia Carraro!

Giulia_Carraro_011

Come è ormai da tradizione, partiamo subito in quarta con le presentazioni, lasciando come sempre spazio alla nostra protagonista per presentarsi: chi è dunque Giulia?
“Giulia è una ragazza solare, all’inizio può sembrare timida ed introversa ma, appena prendo un po’ di confidenza, tutti capiscono che amo stare in gruppo circondata da amici” – ci racconta – “Tre pregi e tre difetti? Sicuramente tenace, umile e solare ma anche insicura, permalosa e testona!”


La carriera di Giulia, pallavolista veneta classe 1994, inizia nella stagione 2010/2011 quando entra a far parte dell’AGS Volley San Donà, in Serie B1. Nello stesso anno, con la nazionale U18, vince la medaglia d’argento al campionato europeo 2011.
Nella stagione successiva veste la maglia del Volley Bergamo, sempre in serie B1, club Giulia_Carraro_006con il quale ottiene delle convocazioni anche in A1; Nella stessa annata, con la nazionale U19 si aggiudica il bronzo al campionato europeo di categoria. Per la stagione 2012-13 è stabilmente in Serie A1 venendo ingaggiata dal Volley 2002 Forlì Bologna ma, in quella seguente torna nuovamente in Serie B1 con il Volley Pesaro. Successivamente, nel 2014 si trasferisce in Germania, in Bundesliga, per giocare nello Sportclub Potsdam prima di rientrare poi in Italia per il campionato 2015-16 difendendo i colori della LiuJo Volley Modena, in massima divisione.
Milita per la prima volta nella Serie A2 nella stagione 2016-17 giocando per la Pallavolo Hermaea di Olbia, mentre nella stagione successiva ritorna in A1, accasandosi nuovamente al Volley Pesaro. Per il campionato appena concluso, invece, Giulia è reduce da una stagione sempre in serie A1, in cui ha vestito i colori del Volley Bergamo.
Dopo questa presentazione, continuiamo l’intervista provando a conoscere un po’ di più questa ragazza: com’è nata la tua passione per la pallavolo? In pochi sanno che, la prima passione di Giulia, non è stata proprio la Pallavolo, bensì la Danza: “Fin da piccolina ho sempre amato la danza e ballare, infatti, per ben 7 anni mi sono dedicata a questa mia passione.” – Ci rivela, poi prosegue: “Un giorno in parrocchia organizzarono un torneo di mini volley e, un’amica di mia mamma che allenava nella società del mio paesino, vedendo la mia altezza (a quell’età ero già alta come ora), mi iscrisse. Mi piacque da subito, e quindi decisi, non a cuor leggero, di mollare la danza e iniziare con la pallavolo!”.
Tutti noi conosciamo Giulia, e l’abbiamo sempre vista giocare nel suo ruolo di Palleggiatrice ma, come per tante sue colleghe, agli inizi della sua carriera, anche grazie alla sua altezza ha ricoperto ruoli di attacco: “All’età di 13 anni, essendo già alta e abbastanza coordinata, quando iniziai a giocare, il mio primo ruolo fu l’attaccante. Dopo due anni nella mia squadra del paese, grazie al mio professore di ginnastica delle medie, mi chiamarono a giocare nelle giovanili di San Donà.” AlGiulia_Carraro_014.JPG contrario di quanto successo fino ad allora, ritrovandosi in una selezione di giocatrici in una società prestigiosa la situazione venne rovesciata: “mi ritrovai a non essere più tra le più alte della squadra ma bensì tra quelle più basse. Visto ciò, il mio allenatore mi propose il cambio di ruolo e di provare a fare il palleggiatore. Quel giorno a malincuore accettai ma ora lo devo solo ringraziare!”. Come darle torto! 😂
Nella carriera che questa ragazza può vantare fino ad ora, c’è anche una stagione disputata all’estero, nella quale ha vestito la maglia del Potsdam, squadra militante nella massima serie tedesca. Volete sapere le motivazioni di questa scelta? Eccovi accontentati: “Finito l’anno di B1 a Pesaro avevo voglia di mettermi in gioco. Sentivo che il campionato di B1 mi stava stretto e quindi provai a cercare squadra in A2. Non trovandola e avendo ricevuto una proposta da Potsdam decisi di accettare e partire. Purtroppo quell’anno, prima di iniziare i playoff, mi ruppi il crociato. Quando mi si presentò l’offerta di Modena per andare a fare la seconda a Ferretti, non ci pensai due volte ad accettare!”. Una stagione, quella tedesca che per Giulia ha significato molto nella sua crescita, tanto da sceglierla come esperienza più “significativa” tra tutte quelle che ha avuto: “A parte la pallavolo è stata anche un’esperienza di vita. Ho dovuto Giulia_Carraro_013affrontare fin dall’inizio un sacco di ostacoli, partendo dalla lingua e finendo con un brutto infortunio (la rottura del crociato, subito prima dell’inizio dei playoff) ma come dico sempre tutto accade per un motivo. Sono convinta che tutto questo mi ha reso una giocatrice e persona migliore.”
Nella stagione appena conclusa, Giulia ha militato tra le file di una storica società italiana: il Volley Bergamo; Una società storica appunto che sicuramente ha lasciato qualcosa in più in lei: “Sono stata molto bene! Con la squadra mi sono trovata benissimo e al di fuori della palestra poi, con i ragazzi della pallavolo e del basket, abbiamo creato un bellissimo gruppo. Bergamo è una bellissima città alla quale lascerò parte del mio cuore!”.
Una stagione sicuramente al di sotto delle aspettative iniziali, ma che comunque ha contribuito ad accrescere l’esperienza di questa ragazza e a creare qualche consapevolezza in più: “Quest’anno non è andata come si voleva purtroppo, non siamo riuscite a raggiungere il nostro obiettivo stagionale che erano i playoff ma io penso che anche dalle stagioni deludenti bisogna trovare sempre del positivo”. Poi continua: “Per quanto mi riguarda ho trovato molto spazio di gioco che mi ha fatto cresce e acquisire maggiore sicurezza. Sicurezza, che nei prossimi anni, voglio coltivare e aumentare, sempre continuando a lavorare per migliorarmi. Spero in un futuro di poter condurre una squadra di serie A e magari con la stessa vincere qualcosa di importante…sogno troppo?” Giudicate voi! Le voci di corridoio, in questo volley mercato estivo, danno Giulia in uscita dal Volley Bergamo con destinazione “Savino del Bene Volley Scandicci”, formazione di alto livello nel panorama sportivo italiano.

Giulia_Carraro_010A Bergamo però, Giulia non ha trovato soltanto una squadra, ma anche una grande possibilità: quella di coltivare una meravigliosa amicizia, nata tra le file di Pesaro, con una nostra vecchia conoscenza, ospite poche settimane fa di un’altra intervista bomba! Avete indovinato di chi si tratta? Esatto, Carlotta Cambi!
Abbiamo provato a chiedere quale sia il segreto per riuscire a mantenere e portare avanti un’amicizia così forte con una persona, che oltre ad essere amica è anche una collega, e questa è la risposta: “Non c’è un vero segreto. Fin dall’inizio siamo state brave a mettere al primo posto il rapporto umano, che poi si è trasformato in una solida amicizia, piuttosto che la rivalità. Quest’anno ci ha messo a dura prova perchè si sono create situazioni un po’ difficili da affrontare ma abbiamo dimostrato che quando due persone si vogliono tutto si può affrontare. Sono contenta d’averla conosciuta perchè è una persona speciale e da lei ho imparato molto, dentro e fuori dal campo, spero che questa nostra amicizia possa continuare a lungo!”.
Come già detto all’inizio, i più attenti di voi, si ricorderanno che nell’intervista realizzata poco tempo fa, proprio Carlotta, ci aveva svelato che Giulia era l’artefice, o meglio colei beeb8404-43b0-4595-87b0-2badc5a97325.jpegche le aveva coniato il suo soprannome di “Benzi” (“Benzina sul fuoco”). Ci siamo chiesti, se anche per la nostra ospite, qualcuno avesse coniato un soprannome ad hoc… e indovinate un po’? “Come io la chiamo Benzi lei mi chiama “Radicchio” perchè una delle prime volte che l’ho invitata a casa mia a Venezia è rimasta traumatizzata per quanto noi adoriamo il radicchio trevigiano!”.
Prima di chiudere l’intervista, vogliamo rivelarvi, anche per lei, quale sia stata, o è ancora, una giocatrice che per lei abbia significato molto nella sua carriera: “La prima persona che mi viene in mente è Chiara Di Iulio. Ho giocato con lei a Modena ed è veramente una professionista. Quando entra in palestra da sempre il 100% e pretende dalle sue compagne lo stesso. In partita non molla mai ed è una vera leader!”.
Siamo giunti alla fine di questa intervista, ringraziamo di cuore questa ragazza per la disponibilità e la simpatia che la contraddistingue e con cui si è messa in gioco con noi per realizzare tutto questo, a partire dalle foto fino al tempo che ci ha dedicato per rispondere alle nostre domande!
Prima di salutarvi però, vi lasciamo con un invito che Giulia vuole lasciare a chi leggerà questa intervista: “Mi raccomando non fermatevi mai alle apparenze, anche io all’inizio sembro timida ma poi…!” 😜

 

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