Mosso Creativo: IL PANNING

Ci troviamo tutti, spesso, in situazioni in cui vogliamo assolutamente fare in modo di evitare foto mosse. Compriamo obiettivi stabilizzati, poniamo attenzione a scegliere il giusto tempo di scatto oppure ricorriamo a costosi flash. Come spesso accade in fotografia, ciò che in molti casi è da evitare, in altri diventa proprio uno strumento creativo. L’effetto mosso nelle foto, infatti, non è sempre un difetto ma, talvolta, può suggerire una sensazione di movimento e di velocità. Un buon modo per ottenere l’effetto mosso a questo scopo è usare la tecnica del #PANNING.

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DEFINIZIONE: Il panning è una tecnica fotografica utilizzata per riprendere soggetti in movimento in modo tale da trasmettere la sensazione di movimento e di dinamismo. Consiste nel catturare l’immagine di un soggetto seguendone il movimento in modo tale da rendere poco definito lo sfondo ma catturando il soggetto perfettamente a fuoco.

PANNING o MOSSO?: A primo acchito, il panning potrebbe sembrare mosso, ma non lo è, anzi: il panning è l’antitesi del mosso. Nella foto mossa troviamo un soggetto sfocato su di uno sfondo nitido. Nel panning, invece, è esattamente il contrario: ad essere sfocato è lo sfondo mentre il soggetto è perfettamente a fuoco.

COME SI REALIZZA IL PANNING?

PREMESSE:
• Anche se, almeno teoricamente, è possibile ottenere anche panning verticali, in genere il panning si ottiene inquadrando soggetti che si muovono orizzontalmente davanti a te (o da Dx a Sx o da Sx a Dx).
• Per realizzare del panning occorre posizionarsi perpendicolarmente al soggetto e il movimento di quest’ultimo deve essere parallelo al nostro “inseguimento”.

IMPOSTAZIONI DELLA MACCHINA:
Modalità di scatto: deve essere una tra quella MANUALE (M) o PRIORITA’DI TEMPI (Tv), in modo da avere il pieno controllo sui tempi di esposizione.

Autofocus/ManualFocus: la modalità di messa a fuoco deve essere automatica. Solitamente è selezionabile direttamente sull’ottica stessa tramite un selettore AF/MF (Auto-focus / Manual Focus).

Autofocus Continuo: la modalità di autofocus dovrà essere continua, per aiutarci a seguire l’oggetto in movimento. Nelle principali fotocamere in commercio: AI-Servo su fotocamere Canon e AF-C su fotocamere Nikon.

Selezione punto AF: deve essere a punto singolo ma dinamica, in modo da permetterci di posizionare dove preferiamo il punto di messa a fuoco ed aiutarci a seguire il soggetto, eventualmente correggendo la messa a fuoco.

Lunghezza focale: Non ci sono lunghezze focali da scegliere per creare l’effetto panning. Tuttavia, lunghezze focali intermedie-lunghe hanno meno distorsioni ottiche e quindi sono preferibili, più è lunga la focale, meno dovrai muovere la fotocamera per ottenere l’effetto panning.

Stabilizzazione: La stabilizzazione va disabilitata per evitare che l’obiettivo tenti di eliminare l’effetto mosso che noi, invece, vogliamo introdurre. Tuttavia, su alcuni obiettivi professionali, sono presenti modalità di stabilizzazioni predisposte per il panning.

Diaframma Chiuso (opzionale in Tv): utilizzando la fotocamera in priorità di tempi, il diaframma viene regolato automaticamente dalla macchina. In modalità manuale, invece, si cerca di chiuderlo il più possibile per due motivi:

1) Un diaframma molto aperto, unito a tempi di scatto lunghi, farebbe incamerare alla tua fotocamera molta luce, con il rischio di bruciare la tua immagine. Se quindi lo chiudi puoi allungare i tempi e senza aumentare il rischio di sovraesposizione

2) Un diaframma molto aperto crea uno sfondo sfocato, quindi le linee del movimento risultano poco nette, e il movimento non risulta accentuato. Se quindi lo chiudi il soggetto apparirà più nitido, con contorni più netti, e verrà accentuato il contrasto con lo sfondo.

Modalità di scatto (Consigliata): Continua o “Raffica”.

Tempo di scatto (+ Importante): Tempi Lunghi. E’ probabilmente l’aspetto più importante da tenere in consideraione. Per realizzare il panning l’obiettivo è quello di assecondare per pochi attimi il movimento del soggetto pertanto è necessario utilizzare una velocità di scatto ridotta/lenta.
Ricorda che:
o Non esiste una velocità di scatto idonea a tutte le situazioni.
o Più lento è il soggetto in movimento, minore deve essere la velocità di scatto.
o Per iniziare, si può usare un tempo da 1/50 di secondo a 1/10 di secondo.
o Se il soggetto si muove a velocità sostenuta occorrerà “velocizzare” il tempo di scatto.
o Se il soggetto si muove lentamente occorrerà “rallentare” ulteriormente il tempo.

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ESEGUIRE LO SCATTO

Dopo aver impostato correttamente la macchina fotografica è necessario studiare il movimento del soggetto che vogliamo fotografare per essere in grado di intuire la sua traiettoria allo scopo di seguirlo senza perderlo.

Terminati i preparativi, quando il soggetto si presenta, dobbiamo seguire sostanzialmente questi passi:

  • Posizionare il soggetto nell’inquadratura in corrispondenza del punto di messa a fuoco prescelto.
  • Iniziare a seguire il soggetto per “sincronizzarci” con la sua velocità. E’ importante rimanere fermi nella propria posizione e ruotare con il busto, non con le mani.
  • Premere il pulsante di scatto (delicatamente. Per non introdurre vibrazioni) e mantenerlo premuto (Modalità di scatto continua attivata!). La prima foto generalmente non è ottima, ma le successive saranno qualitativamente migliori.
  • Dopo aver lasciato il pulsante, continuare a seguire il soggetto per un attimo.

CONSIGLI UTILI:

TIPS#1: Le impostazioni della fotocamera, possono essere salvate nelle modalità personalizzate che possono essere attivate molto velocemente dalla ghiera di selezione delle modalità di scatto.

TIPS#2: La scelta del tempo di scatto si può riassumere con una proporzionalità diretta tra Tempo e Velocità: A velocità elevate corrispondono tempi di scatto più “Veloci” mentre a velocità ridotte corrispondono tempi di scatto più lenti.

TIPS#3: I soggetti che si prestano di più a questo tipo di scatti sono sicuramente le automobili. In questo ambito, gli scatti più interessanti sono quelli con il soggetto nitido mantenendo sfocato sfondo e il movimento delle ruote.

TIPS#4: Per facilitare l’inseguimento del soggetto può essere utile utilizzare un monopiede per far perno durante il movimento e non introdurre vibrazioni verticali.

 

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